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PAESE CHE VAI CRISI CHE TROVI


IL MONDO IN MANO NOSTRA



















Strano paese il nostro ,dopo tutte le dolorose e sofferte conseguenze che ogni giorno  noi  cittadini di questa Italia cosi indifferente e menefreghista subiamo,  la reazione però aspetta ancora ad arrivare, non siamo nemmeno  consapevoli di quello che ci aspetta dal futuro prossimo, aspettiamo il nostro destino  senza battere ciglio, zitti e inermi agli eventi trasportati da i medesimi, con grandi aspettative che qualcosa o qualcuno dia la svolta utile e decisa al cambiamento cosi agognato, quasi come se tutte le vicende accadute ultimamente e quelle che devono accadere, incominciando  dalla crisi economica e guerre in costante aumento che si racchiudono  in solo comportamento ben più pericoloso e distruttivo la perdita della nostra IDENTITÀ,.
 A noi sembra che ciò che stà accadendo non ci riguarda o peggio  non ci tocchi personalmente, sempre  nel silenzio generale aspettiamo cosi la  lieta novella .
 Ci sentiamo al riparo da questa  desolazione e mancanza di valori giustificandoci ognuno il proprio comportamento, dicendo a se stesso di non farne parte dell'Italia menefreghista e passiva e continuando con il valzer delle giustificazioni che attraversa come una spada ogni parte del mondo, facciamo scorrere il nostro tempo biologico e vitale come se fosse niente. Bisogna sapere che l'essere umano per giustificare i propri errori, a una capacità quasi perfetta.
Ma come sempre  ci sbagliamo di grosso ognuno di noi è dentro al sistema e del sistema stesso si nutre .
Responsabili in parte non uguali ma responsabili del disastro perpetrato, ci siamo tutti proprio tutti, responsabili di quella autodistruzione che si continua tanto ad affermare e parlare senza però che  nessuno se ne prende cura o faccia qualcosa .

Dobbiamo forse per svegliarci e toglierci di dosso questa apatia e passività aspettare di essere completamente  e irrimediabilmente  persi e senza possibilità di poter recuperare e rimediare agli errori commessi.
Vogliamo aspettare questo ?

IO CREDO DI NO ALMENO , " ALMENO CI SPERO " 

Continuiamo ha guardare il nostro orticello e le nostre vite senza pensare e osservare ciò che ci circonda, su come  influiscono le  nostre vite e comportamenti del sistema socio economico in cui viviamo sul sistema Ambiente e Pianeta Terra.
Dobbiamo capire  che questo sistema creato per il capitalismo e il consumismo  non funziona PIÙ a questi livelli di espansione e crescita incontrollata, siamo arrivati al capolinea,  alla vetta del sistema e di conseguenza ora è il momento di fermarci e fare se occorre fare anche un passo indietro.
 L'ambiente in cui viviamo cioè la Terra ce  lo chiede e ci pone la scelta di una discesa quindi una richiesta esplicita di convertire e modificare le nostre abitudini facendo di tutto ciò non un punto negativo ma una risorsa da spendere in maniera costruttiva , tipo sacrifici per il bene e  il progresso della civiltà umana, li abbiamo sempre realizzati e concepiti sotto forma di competizione industriale tecnologica militare ecc ecc ma solo per un benessere fittizio cioè tutto mirato e concentrato sul CAPITALE  MATERIALE CONSUMO .
Prima di tutto questo modello di Benessere Socio Economico è esclusivo  per pochi fortunati e poi proiettato a far stare bene la persona in modo artificioso con una falsa felicita improntata sul esteriore e il consumo della nostra persona e immagine comprata a forza di creazione di captale Dio Denaro . 
Se ancora non lo abbiamo capito siamo messi molto male ma  credo che questo lo abbiamo capito il problema forse è che non intendiamo rinunciare a questo tipo di benessere e comodità raggiunti.
Cambiare metodi e stili di vita non significa però obbligatoriamente non crescere o ritornare alla preistoria , e quindi perdere tutto il progresso fatto in questi anni, anzi  significa abituarsi a nuove regole e reinventarsi anche  nuovi modi per fare le cose E PER VIVERE partendo da il comune denominatore dell'energia,  ecc ecc  
Deve essere una Società  proiettata e incentivata su Cultura e apprendimento e rieducata nel riprendere abitudini e interessi positivi , dove i valori fondamentali per l'essere umano,  sensibilizzando la persona fin dalla nascita, puntando su obbiettivi non più di produzione incontrollata e lavoro ad oltranza, con disuguaglianze e ingiustizie che la fanno da padrone, ma ben si obbiettivi centrati su il protagonismo delle persone individuale  nel costruire e partecipare all'insieme della vita socio economica tramite solidarietà trasparenza parità nei diritti e doveri di ogni persona del paese  in cui ognuno VIVE NON PIU PER AVERE MA PER ESSERE .
La maggioranza degli italiani sono ancora  disposti :
 "cosi sembra"  ha credere E ASPETTARE  il miracolo italiano fatto ; DI non si sa bene da chi e come .......

Altra cosa e ben più violenta e meno democratica sarebbe scegliere la rivoluzione come miracolo verso un cambiamento .
Anche in Italia è possibile che scoppi una rivolta in questo momento drammatico e sofferto dove la maggioranza del popolo italiano non a le risorse per vivere in maniera dignitosa .
ECCO PERCHÉ ASPETTARE NON SERVE A NULLA E A NESSUNO
SVEGLIARSI  ATTIVARSI OGNUNO CAMBIANDO DA ORA IL PROPRIO STILE DI VITA E NON SOLO ..


Art G.P.
by rossofunny


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